E' il primo Comune in Sardegna ad
affrontare la tematica dei Patti civili di solidarietà e a pensare di istituire
un registro cittadino delle unioni civili. L'iniziativa è del giovane sindaco
dei Comunisti Italiani che, per questo pomeriggio, ha convocato un consiglio
comunale per discutere della questione. E intanto arriva la "scomunica" del
parroco don Chicchi Serra.
La proposta Regolamento studiato a tutela dei conviventi
"Il Comune tutela la piena dignità dell'unione civile e ne promuove il pubblico
rispetto". Sono tre gli articoli del Regolamento comunale sulle unioni civili
stilato ad Atzara sulla falsariga di un modello nazionale la cui diffusione è
stata auspicata (nonostante non vi sia ancora una legge) soprattutto dai
Comunisti Italiani e da Rifondazione. I Patti civili di solidarietà (Pacs è
appunto l'acronimo) - forma di unione civile volta a garantire i diritti dei
conviventi -, avversati dai partiti del centrodestra e dalla Chiesa, rientrano
nella bozza di programma dell'Unione dopo la faticosa mediazione trovata dalle
diverse anime della coalizione sul termine "unione civile" che sostituisce
quello di "coppia di fatto" e prevede forme di riconoscimento più limitate
rispetto a quelle dei Pacs francesi del 1999. Così, nel centrosinistra, c'è chi
come lo stesso Prodi e i centristi, non condivide il riconoscimento dell'unione
fra gay e lesbiche; e chi invece, come ad esempio i Comunisti Italiani e
Rifondazione, ha posizioni più aperte. I diritti Ma cosa prevede un patto civile
di solidarietà? Con la legalizzazione delle unioni di fatto (che non riguardano
appunto solo le coppie omosessuali, ma anche quelle eterosessuali) vengono
riconosciuti a pieno titolo i diritti dei conviventi. Il Pacs stabilisce per la
coppia le norme e le facilitazioni di tipo fiscale, le direttive sulla
previdenza sociale, le regole sull'assegnazione della casa. Il Patto prevede
anche le norme che regolano l'eventuale fine del rapporto, come ad esempio gli
alimenti. Il regolamento Il secondo comma dell'articolo 1 del testo del
Regolamento comunale delle unioni civili di Atzara prevede "È considerata unione
civile il rapporto tra due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso
sesso, che ne abbiano richiesto la registrazione amministrativa". Il Comune, "si
impegna ad assicurare alle coppie unite civilmente l'accesso a tutti i
procedimenti, benefici e opportunità amministrative di varia natura, alle
medesime condizioni riconosciute dall'ordinamento alle coppie sposate e
assimilate" (comma 3). Gli effetti della disciplina comunale delle unioni
civili, chiarisce l'articolo 3 del regolamento, "ha rilevanza esclusivamente
amministrativa per i fini di cui all'articolo 1 comma 3 sino alla riforma del
diritto di famiglia e dello stato civile. E pertanto non interferisce con il
vigente regolamento dell'anagrafe e dello stato civile, con il diritto di
famiglia e con ogni altra normativa di tipo civilistico". (p. s.)
20/01/2006