
| L'Unione Sarda Atzara. |
| Festa dell’Avis per l’anniversario della sezione |
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Da quarant’anni campioni nella donazione del sangue |
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Atzara Aveva appena 50 anni il
professor Giovanni Manca quando, nel 1961, ad Atzara un gruppo di
volontari si era messo a disposizione dell’ospedale San Camillo di
Sorgono per donare il sangue nei casi di necessità. Ora il professore,
anima e bandiera della storica sezione Avis del Mandrolisai, di anni ne
ha collezionato novanta e, ancora in salute, non è voluto mancare alla
festa, organizzata per celebrare il traguardo dei 40 anni di donazioni.
È fiero della carica di presidente onorario dell’Avis provinciale e
soprattutto di quel seme gettato in terreni tanto fertili come si sono
rivelati le comunità di Atzara e dei centri vicini. Oggi presidente
della sezione locale è Franco Demelas («40 anni sembrano pochi, ma io
non ero ancora nato quando qui è nato il primo gruppo di donatori»)
che, nonostante la sua giovane età, si fregia già della medaglia
d’oro, avendo superato le 50 donazioni. E come lui anche gli ex
presidenti Antonio Demelas e Tomaso Etzo, e poi ancora il parroco don
Mariano Pili e l’imprenditore Eugenio Savoldo, autentici pezzi da
novanta nel pianeta avisino. Numerosissime anche le medaglie di bronzo
consegnate ai soci con più di 16 donazioni (tra questi il sindaco Luigi
Todde) e i diplomi di benemerenza (più di 8 donazioni) andati
soprattutto alle nuove leve. Una festa che ha visto la presenza
massiccia soprattutto delle sezioni della provincia di Nuoro. Le vie del
paese per l’intera giornata sono state animate dal colore delle
bandiere delle sezioni di Austis, Barisardo, Bitti, Bolotana, Bono,
Borore (il presidente Mario Tratzi ha preannunciato l’organizzazione
delle avisiadi), Bortigali, Dualchi, Bosa, (sezione gemella di Atzara: a
settembre la festa del quarantesimo), Gavoi, Lanusei, Lula e Onanì,
Macomer, Meana Sardo, Nuoro, Orgosolo, Ovodda, Sarule, Sorgono, Tortolì,
Villagrande e Dolianova. Non sono mancanti neppure gli stendardi dell’Avis
provinciale e Regionale. Presente anche il mondo dell’associazionismo
locale e di zona. In prima fila il capitano Giorgio Tomaseo, comandante
della compagnia di Tonara, ma soprattutto donatore, tra gli obiettivi
preannunciati da Francesco Demelas vi è quello di riuscire ad innalzare
ancora di più la media dei donatori aritzesi, portandola dall’attuale
14 per cento ad oltre il 20 per cento. Che significa rafforzare ancora
di più una percentuale da record di cui da sempre la generosa comunità
del Mandrolisai si fregia. «Essere donatori - ha sottolineato il
sindaco Todde - significa fare una scelta di vita chiara perché in
questo modo ci si schiera con chi è più debole e bisognoso. Il
volontariato arricchisce soprattutto chi lo pratica. Il comune avrà
sempre un occhio di riguardo nei confronti di tutte le associazioni
locali». «Siete una cellula felice e fate parte della storia dell’Avis
in tutti i sensi - ha a sua volta dichiarato la presidente provinciale
Rina Latu - ma non a caso avete avuto un maestro come il nostro
professor Manca». Latu ha parlato dt provincia di Nuoro
autosufficiente, ma tuttavia impegnata a dare il suo contributo per
attenuare le carenze delle altre province sarde. Sull’urgenza di un
ricambio generazionale ha insistito Luisanna Garau del centro
trasfusioni di Sorgono. Parole di stimolo a continuare con lo stesso
impegno sono venuti dal giornalista Paolo Pillonca, dal parroco Mariano
Pili e dal coordinatore Tomasino Muceli.
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Immagini realizzate in occasione del 40° anniversario AVIS
Il programma della manifestazione di domenica 24 giugno 2001 prevedeva: Incontro alla sede AVIS; deposizione di corona di alloro presso il monumento ai caduti; riunione presso il centro sociale dove sono intervenute diverse personalità, rappresentanti AVIS, e tanti donatori. Nella stessa sede sono stati consegnati i riconoscimenti con consegna di medaglie, oltre ad una stampa del pittore Antonio Corriga. Ha presieduto Francesco Demelas ed erano presenti tra gli altri, Paolo Pillonca, Giovanni Manca, Michele Demelas, Mariano Pili (Don), Luigi Todde, Luisanna Garau, Rina Latu, Tomaso Etzo, Tomasino Muceli. Ci sono stati dei momenti particolarmente toccanti che hanno raggiunto la commozione generale sopratutto durante l'intervento di Giovanni Manca e Paolo Pillonca che rimarcando la particolare solidarietà che accomuna gli Atzaresi e ricordando il suo profondo e particolare legame con questo paese, ha concluso il suo intervento citando le parole della canzone da lui scritta, dedicata ad Atzara. Conclusione della manifestazione al salone parrocchiale con il pranzo, dove, come per un miracolo, il sangue si è tramutato in vino.

